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31/05/2013

"Nido Diffuso": il nuovo servizio educativo domiciliare

La cura e l'educazione dei nostri figli appare oggi come uno dei temi ricorrenti della politica familiare sia nazionale che regionale. La prima infanzia, dalla nascita ai tre anni, è un momento estremamente importante per la crescita; la casa è il nostro luogo più intimo, più accogliente e la famiglia la nostra struttura sociale naturale. Ricreare un luogo e una situazione familiare sono i presupposti per l'offerta di un Servizio Educativo Domiciliare.
Da molti anni il modello di origine tedesca Tagesmutter, declinato in Italia a partire dalle esperienze trentine e sud tirolesi, si pone come valida integrazione all'offerta di servizi rivolti alla prima infanzia.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di sperimentazione che ha portato all'approvazione di un nuovo regolamento di attuazione (230/pres del 04/10/2011) della L.R. 20/2005, che introduce in modo stabile la figura dell'Educatrice Domiciliare.
Si tratta di un nuovo modo, almeno per la nostra regione, di progettare servizi per la prima infanzia coinvolgendo le famiglie e l’associazionismo, stimolando l'autoimprenditorialità ed allo stesso tempo garantendo competenza, sicurezza, cura ed attenzione.
Il Nido Diffuso è un progetto innovativo che vuole coniugare esperienza, competenza e innovazione introducendo nel sistema integrato dei servizi prima infanzia un modello di lavoro flessibile, territoriale e cooperativo.
La capacità di stimolo dell'empowerment comunitario e personale, che la cooperazione è in grado di offrire, si declina in un nuovo modello di imprenditorialità diffusa, sostenuta e governata. Essere imprenditrici di sè stesse diventa uno dei due fattori, l'altro è la capacità di fare rete, comunità e sistema attraverso la presenza di un soggetto gestore autorevole come la Cooperazione sociale.
Il Nido Diffuso è un'occasione per avviare una nuova offerta per la prima infanzia, per integrarla con l'esistente e per sperimentare un modello innovativo di intervento territoriale.

 

Per conoscere tutti i dettagli scarica la locandina  

 

 

20/12/2012

Conferenza stampa progetto "Nido Diffuso"

Mercoledì 19 dicembre la Rete per l’Innovazione nel Sociale ha presentato, presso la sede della Regione FVG di Udine, il progetto Nido Diffuso.

La conferenza stampa è stata organizzata con la preziosa collaborazione dell’Assessorato all'istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione, dell’Assessore Roberto Molinaro e del P.O. Dott. Fabrizio Spadotto.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di sperimentazione che ha portato all'approvazione di un nuovo regolamento di attuazione (230/pres del 04/10/2011) della L.R. 20/2005, che introduce in modo stabile la figura dell'Educatrice Domiciliare.

L’Assessore Molinaro, introducendo l’incontro, ha ribadito come:  la cura e l'educazione dei nostri figli sia oggi uno dei temi ricorrenti della politica familiare regionale e la prima infanzia è un momento estremamente importante per la crescita.

Una particolare attenzione è stata  data dall’Assessore al percorso di condivisione e confronto che la Rete per l’Innovazione nel Sociale, che rappresenta tre importanti realtà cooperative del territorio regionale - Codess FVG, FAI e Duemilauno Agenzia Sociale - ha portato alla predisposizione del modello presentato.

Il Direttore di Codess FVG e Presidente della Rete per l'Innovazione nel Sociale, Franco Fullin, ripercorrendo il percorso di costituzione della rete e dei suoi valori e obiettivi, ha sottolineato come la rete sia nata dalla necessità di sperimentare nuove esperienze imprenditoriali e sociali attraverso la messa in rete di risorse, innovazioni e buone pratiche nell’ambito dei servizi socio-sanitari ed educativi regionali.

Il progetto, presentato da Andrea Satta, Coordinatore Rete per l'Innovazione nel Sociale,  parte dal modello di origine tedesca Tagesmutter e introduce un nuovo modo di progettare servizi per la prima infanzia coinvolgendo le famiglie e l’associazionismo, stimolando l'autoimprenditorialità ed allo stesso tempo garantendo competenza, sicurezza, cura ed attenzione.

Particolare rilievo viene data al ruolo educativo ma anche, come ribadito dal Coordinatore, al rispetto dei tempi di lavoro di vita delle educatrici, così come delle famiglia e dei bambini: questi sono i valori imprescindibili per la Rete di impresa sociale. Il Nido Diffuso vuole coniugare esperienza, competenza e innovazione introducendo nel sistema integrato dei servizi prima infanzia un modello di lavoro flessibile, territoriale e cooperativo. I principi del modello sono riassumibili in tre parole chiave: la diffusione e la sua capacità di offrire risposte puntuali a problemi ed esigenze concrete delle famiglie; l’integrazione ovvero la presenza di un sistema reticolare di servizi, direttamente gestiti dalle Cooperative, che assicura coordinamento, formazione, supporto pedagogico ed amministrativo; la cooperazione intesa come capacità imprenditoriale di avviare, coordinare e sviluppare nuovi modelli lavorativi.

Cristina Benes, Referente Area Nido della cooperativa Duemilauno agenzia sociale, ha introdotto la Carta dei Servizi che definisce gli standard di qualità del servizio rivolto alle famiglie. Il progetto, come è stato spiegato ai numerosi interlocutori istituzionali e del mondo cooperativo presenti,  pone al centro il “bambino e la sua famiglia”, proponendosi di accogliere il bambino in un ambiente sicuro, protetto e familiare, nel quale possa esprimere liberamente le proprie potenzialità relazionali, cognitive ed affettive, e di sostenere la famiglia nell’importante funzione genitoriale. 

A conclusione della Conferenza Stampa Il dott. Fabrizio Spadotto, P.O. coordinamento interventi regionali promozione e sostegno della famiglia e dell’infanzia, ha ribadito la volontà del servizio di continuare il proficuo lavoro di confronto  in modo che il Nido Diffuso possa divenire  un'occasione per avviare una nuova offerta per la prima infanzia, per integrarla con l'esistente e per sperimentare un modello innovativo di intervento territoriale.

 


 

Un progetto per l'innovazione: la “Rete per l'innovazione nel sociale"

Si è costituito lo scorso 2 maggio una nuova aggregazione di imprese cooperative con lo scopo dichiarato di affrontare le trasformazioni in atto nelle politiche sociali in modo efficace ed innovativo.

Codess FVG, Duemilauno Agenzia Sociale e FAI sono tre importanti cooperative sociali del Friuli Venezia Giulia. Da circa 20 anni gestiscono servizi alla persona in ambito sociale, educativo, sanitario a favore di anziani, minori, prima infanzia, disabili, persone con disagio psichico, in tutto il territorio regionale.
Complessivamente le tre Cooperative nella loro attività progettano ed erogano servizi a favore di migliaia di persone impiegando circa 1.300 soci-lavoratori regolarmente inquadrati nel CCNL di riferimento e intrattenendo rapporti con oltre 50 Enti, in gran parte Amministrazioni pubbliche. Il loro volume d’affari nell’esercizio 2011 è stato di oltre 33 milioni di euro.

Le tre Cooperative hanno dimensioni simili per numero di soci e per valore della produzione, hanno un concreto radicamento su tutto il territorio regionale e agiscono in coerenza con i valori della cooperazione.
Svolgono attività in parte coincidenti ma allo stesso tempo rappresentano ciascuna nella propria specificità esempi di eccellenza e innovazione in determinati ambiti.

Codess FVG, Duemilauno Agenzia Sociale e FAI hanno da tempo colto come prioritaria l’importanza di investire in progettualità e attività innovative, che tengano conto di bisogni in forte trasformazione e che sappiano connettere diritti e costi, inclusione e sostenibilità.
Insieme le cooperative, parallelamente ai percorsi di collaborazione già in atto, hanno sentito quindi la necessità di sperimentare nuove esperienze imprenditoriali e sociali attraverso la reale messa in rete di risorse, idee, collaborazioni, per promuovere e condividere processi di sviluppo, innovazione, buone pratiche nell’ambito dei servizi socio-sanitari ed educativi regionali.

Dopo un percorso di formazione condivisa che ha visto la costituzione di un comune gruppo di lavoro composto dai quadro dirigente e tecnico delle 3 Cooperative e che ha coinvolto professionisti qualificati a livello nazionale, si è individuato nella nuova forma giuridica della Rete di Imprese - prevista dall’art. 42 della legge 122/2010 - lo strumento più adatto a formalizzare e rappresentare il progetto.
L’obiettivo strategico del contratto di Rete è precisato all’art. 4:
“Condividendo l’esercizio della progettazione e gestione di servizi alla persona in ambito sociale, educativo, sanitario, le Cooperative Sociali Codess FVG, Duemilauno Agenzia Sociale e FAI, intendono sviluppare le rispettive attività attraverso la messa in Rete di risorse e idee e lo sviluppo di comuni e coordinate azioni progettuali, al fine di accrescere la propria competitività e innovazione, …”

La Rete per l’Innovazione nel Sociale è stata formalmente costituta il 2 maggio con l’insediamento del Comitato di gestione composta da Fabio Fedrigo (Presidente FAI), Franco Fullin (Direttore Codess FVG) e Felicitas Kresimon (Presidente Duemilauno Agenzia Sociale). Già nominato un Coordinatore di progetto nella persona di Andrea Satta con il compito  di promuovere e coordinare l’attuazione delle attività previste dal contratto di rete, su mandato del Comitato di Gestione e in collaborazione con gli Uffici Progettazione delle tre Cooperative.