Il 28 febbraio  a Cussignacco e il 7 marzo in via Pradamano i primi incontri dei gruppi ABC di autoaiuto per  familiari e caregiver  che assistono persone malate di Alzheimer e demenza. Gli appuntamenti rientrano nel progetto “La comunità per il sostegno alla fragilità,  al declino cognitivo e al lavoro di cura”, promosso da Codess FVG in partnership con l’ASUIUD e il Servizio Sociale dei Comuni dell’UTI Friuli Centrale e sostenuto dalla Fondazione Friuli.

                                                                      Con casi in continuo aumento dovuti al crescere dell’età media, Alzheimer e demenza rappresentano un’emergenza sanitaria che pesa soprattutto su familiari e caregiver (circa 3 milioni nel nostro paese). Per sostenere chi si occupa dei malati, aiutarli a valorizzare le proprie risorse e a metterle in rete con altre famiglie, a Udine sono in partenza i gruppi ABC di autoaiuto, incontri quindicinali ad accesso gratuito, guidati da una psicoterapeuta esperta.

A Cussignacco il primo appuntamento è il 28 febbraio, dalle 17.30 alle 19.00 presso la Sala delle Riunioni dell’Ex Circoscrizione (1º piano – via Veneto 164, Udine); in via Pradamano, il 7 marzo, dalle 17.00 alle 18.30, presso la Sala A dell’Ex Circoscrizione (via Pradamano 21, Udine).

Gli incontri rientrano nel progetto “La comunità per il sostegno alla fragilità, al declino cognitivo e al lavoro di cura”, promosso da Codess FVG Cooperativa Sociale Onlus, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine e il Servizio Sociale dei Comuni dell’UTI del Friuli Centrale e sostenuto dalla Fondazione Friuli nell’ambito del “Bando Welfare 2018”.

Il Gruppo ABC – che fa riferimento all’Approccio capacitante promosso da Pietro Vigorelli, medico psicoterapeuta – è un gruppo di autoaiuto in cui i familiari, guidati da un conduttore, imparano a diventare curanti esperti nell’uso della parola, trovando strumenti utili per affrontare la comunicazione via via più difficoltosa con il malato.

Gli incontri – della durata di circa un’ora e mezza e a cadenza quindicinale – si svolgono in cerchio e ciascuno è libero di raccontare la propria esperienza, di ascoltare quella degli altri e di portare a casa le idee e i suggerimenti per lui importanti. Il familiare si chiede: “Faccio bene a comportarmi così?” oppure “Non so come rispondere…”. Queste considerazioni sono il punto di partenza per cercare soluzioni che consentano un certo benessere e una felicità possibile. Al centro dell’attenzione ci sono le conversazioni della vita quotidiana, gli scambi di parole e di silenzi che costruiscono la relazione tra familiare e malato. Nel corso degli incontri il conduttore accompagna i partecipanti in un cammino che li aiuta a diventare più competenti nello scegliere le parole utili a favorire il fluire della conversazione e un sufficiente benessere durante la conversazione (o il tentativo di conversazione).

 

LA PARTECIPAZIONE AI GRUPPI È GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE.
È POSSIBILE COMINCIARE IN QUALSIASI MOMENTO.

Per informazioni e iscrizioni: [email protected] | cell. 345 9119584